Etere

La Talking technology

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Il e un chip permetteranno ai nuovi televisori di fornire assistenza audio a chi ha problemi d’udito. Si chiama “Talking technology”, ovvero ‘tecnologia parlante’: ed è la nuova frontiera per milioni di ipovedenti, non vedenti, dislessici e anziani.
Sviluppata dal britannico Royal National Institute of Blind People insieme a un consorzio di aziende hi-tech composto da Ocean Blue , TW Electronics, Digital Technology Advisory e STMicroelectronics, la nuova tecnologia converte il testo scritto in audio. In tal modo coloro che hanno problemi di vista avranno la possibilità di controllare facilmente l’apparecchio televisivo come pure cambiare i parametri dell’audio, la velocità del parlato, selezionare la lingua ecc.

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Consigli all’acquisto: tv e display

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Anche il settore ha bisogno di qualche raccomandazione in più. Generalmente si guarda sempre: risoluzione, contrasto, luminosità e connessioni disponibili.
Tutto corretto, ma non basta! Non bisogna infatti dimenticare il turner hd (che è d’obbligo); lo spessore (che non sempre è indicato); internet (tramite presa ethernet); pulsante di spegnimento (se non è presente rimangono in stand by e consumano molto di più!). Soprattutto quest’ultimo consiglio, sembra banale ma non lo è per niente!!!

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La web tv etica

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Tra il marasma di internet mancava una in grado di dar voce alle ong, alle onlus e a quanti vogliono colloquiare su un modo diverso di organizzare l’economia mondiale e gli interventi in favore delle nazioni svantaggiate. Ma da oggi c’è www.eticatv.net, che offre anche la visione a schermo intero e in alta definizione, e si propone di essere la prima emittente per la diffusione di contenuti a carattere responsabile. , infatti, consente di seguire reportage, documentari, interventi e contributi, nati e prodotti in ambiti di particolare impegno sociale, come pure campagne informative, istituzionali e di fundraising.

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DeAbyDay TV

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Prime prove tecniche di trasmissione per la nuova - on demand di De Agostini.
Si chiama DeAbyDay, ed è motorizzata da Brightcove.
Questo nuovo servizio si rivolge soprattutto ad un pubblico familiare e quindi mantiene un carattere semplice e servizievole (come risolvere i problemi del quotidiano, guide all’alimentazione e così via).
La pubblicità è raccolta da Pixel del gruppo Banzai.
Si rimanda al link http://www.deabyday./

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Space-itv, forme di televisione alternativa

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Ultimamente si assiste sempre di più al proliferare di nuove sinergie tra media diversi. Una di queste è -itv, il primo al mondo tematico e interattivo. Dalla presentazione scritta dal webmaster si evince che -itv: “ti permette di caricare i tuoi filmati riguardanti lo spazio e il volo, puoi inserire tutto il materiale che possiedi e condividerlo con tutti gli amanti di questi argomenti. Puoi creare il tuo profilo e farti conoscere per diventare protagonista di -itv”.
Carte vincenti se si pensa che ora tutte le virtuali puntano all’interazione e all’inclusione dei propri . Anzi, probabilmente questo nuovo genere di media, in futuro, soppianterà quasi interamente il concetto di così come lo intendiamo noi oggi.

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Messenger TV vs YouTube

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Microsoft lancia una nuova funzionalità in grado di competere con il colosso . Con il nuovo Messenger , infatti, è possibile guardare la mentre si sta chattando con gli amici oppure si può condividere i preferiti con più contatti, in modo da simulare la visione “dal vivo” intervenedo e commentando.
Questo servizio è ormai diffuso in oltre venti nazioni, esclusi gli Stati Uniti, ed è frutto dell’accordo di Microsoft con reti televisive e multinazionali d’intrattenimento, come Mtv, Sony, Emi e Bbc.
Per iniziare a guardare questo nuovo tipo di bisogna scaricare l’ultima versione di Windows Live Messenger e, in una qualsiasi finestra di conversazione, fare click sul pulsante “attività” e selezionare “Messenger ”.
Che sia l’inizio di un combattimento all’ultimo bit tra Microsoft e ?

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Libera informazione dal vaso di Pandora

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Tutti conoscono, più o meno, il mito del vaso di : un recipiente che conteneva i peggiori mali del mondo fatto andare in frantumi dalla sua custode terrestre. Ebbene, questa metafora è ora usata da un nuovo progetto giornalistico di approfondimento in arrivo tra novembre e dicembre.
Pandoratv.it nasce dall’impegno di giornalisti e professionisti che credono alla libera , senza pieghe politiche o di partito. I finanziamenti, infatti, arrivano solo dal pubblico che attraverso il sito può sostenere l’iniziativa. La trasmissione sarà on , on e on radio.
Ecco i primi firmatari dell’appello lanciato da :
Giulietto Chiesa, Lucio Barletta, don Aldo Benevelli, Anna Maria Bianchi, Caparezza, Sergio Cararo, Franco Cardini, Paolo Ciofi, Antonio Conte, Francesco De Carlo, Tana de Zulueta, Arturo Di Corinto, Laura Di Lucia Coletti, Claudio Fracassi, Luciano Gallino, don Andrea Gallo, Giuliano Giuliani, Udo Gumpel, Sabina Guzzanti, Serge Latouche, Manolo Luppichini, Empedocle Maffia, Lucio Manisco, Gianni Minà, Roberto Morrione, Diego Novelli, Moni Ovadia, Riccardo Petrella, Carlo Petrini, Franco Proietti, Lidia Ravera, Ennio Remondino, David Riondino, Roberto Savio, Francesco Sylos Labini, Antonio Tabucchi, Gianni Vattimo, Vauro, Elio Veltri, Dario Vergassola, Alex Zanotelli.

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TWO IN THE SKY, DUE NUOVI CANALI PER LA PAY TV…E SU QUELLA NORMALE? L’ISOLA DEI FAMOSI 6…

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L’avanzata Sky non si arresta, anzi, è in continua evoluzione. Questo è dimostrato dalla prolificazione di canali che sempre più vanno incontro alle esigenze del pubblico pagante. Nascono così DeAKids, nato dal sodalizio con la DeAgostini Editore, e Hip Hop Tv, dedicato alla musica urban.

DeAKids (canale 601), come dice la parola stessa, è completamente dedicato ai ragazzi; il palinsesto offre un’ampia gamma di prodotti tutti mirati al connubio divertimento-educazione: animazione, live action, produzioni originali (ad esempio Animalia, prodotto dalla BBC, che esalta i valori della natura e dell’ecologia; senza trascurare l’animazione ‘classica’ con titoli di tutto rispetto come Heidi, Anna dai capelli rossi o l’Ape Maia).
“Speriamo sarà il primo di una lunga serie. – annuncia entusiasta Stefano Di Bella, amministratore delegato del gruppo – Abbiamo intenzione di lanciare un canale all’anno e non potevamo non iniziare con il target bambini da sempre al centro di tutta la nostra attività editoriale”.

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Mediaset denuncia Youtube

Mediaset vs YoutubeCinquecento milioni di euro. È la cifra che chiede a Google e «per illecita diffusione e sfruttamento commerciale di file -video di proprietà delle società del gruppo». I legali di hanno depositato presso il tribunale Civile di Roma un atto di citazione nei confronti dei due giganti americani di internet.

Secondo quanto riferito da «alla data del 10 giugno 2008, dalla rilevazione a campione effettuata da sono stati infatti individuati sul sito almeno 4.643 filmati di nostra proprietà, pari a oltre 325 ore di materiale emesso senza possedere i diritti. Alla luce dei contatti rilevati e vista la quantità dei documenti presenti illecitamente sul sito – prosegue la nota – è possibile stabilire che le tre reti televisive italiane del gruppo abbiano perduto ben 315.672 giornate di visione da parte dei telespettatori». Ai 500 milioni di euro per il danno emergente, precisa , «bisognerà aggiungere le perdite subite per la mancata vendita di spazi pubblicitari sui programmi illecitamente diffusi in rete».

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