Etere

Space-itv, forme di televisione alternativa

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Ultimamente si assiste sempre di più al proliferare di nuove sinergie tra media diversi. Una di queste è Space-itv, il primo portale al mondo tematico e interattivo. Dalla presentazione scritta dal webmaster si evince che Space-itv: “ti permette di caricare i tuoi filmati riguardanti lo spazio e il volo, puoi inserire tutto il materiale che possiedi e condividerlo con tutti gli amanti di questi argomenti. Puoi creare il tuo profilo e farti conoscere per diventare protagonista di space-itv”.
Carte vincenti se si pensa che ora tutte le tv virtuali puntano all’interazione e all’inclusione dei propri utenti. Anzi, probabilmente questo nuovo genere di media, in futuro, soppianterà quasi interamente il concetto di tv così come lo intendiamo noi oggi.

Messenger TV vs YouTube

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Microsoft lancia una nuova funzionalità in grado di competere con il colosso YouTube. Con il nuovo Messenger Tv, infatti, è possibile guardare la tv mentre si sta chattando con gli amici oppure si può condividere i video preferiti con più contatti, in modo da simulare la visione “dal vivo” intervenedo e commentando.
Questo servizio è ormai diffuso in oltre venti nazioni, esclusi gli Stati Uniti, ed è frutto dell’accordo di Microsoft con reti televisive e multinazionali d’intrattenimento, come Mtv, Sony, Emi e Bbc.
Per iniziare a guardare questo nuovo tipo di tv bisogna scaricare l’ultima versione di Windows Live Messenger e, in una qualsiasi finestra di conversazione, fare click sul pulsante “attività” e selezionare “Messenger Tv”.
Che sia l’inizio di un combattimento all’ultimo bit tra Microsoft e YouTube?

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Libera informazione dal vaso di Pandora

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Tutti conoscono, più o meno, il mito del vaso di Pandora: un recipiente che conteneva i peggiori mali del mondo fatto andare in frantumi dalla sua custode terrestre. Ebbene, questa metafora è ora usata da un nuovo progetto giornalistico di approfondimento in arrivo tra novembre e dicembre.
Pandoratv.it nasce dall’impegno di giornalisti e professionisti che credono alla libera informazione, senza pieghe politiche o di partito. I finanziamenti, infatti, arrivano solo dal pubblico che attraverso il sito può sostenere l’iniziativa. La trasmissione sarà on web, on tv e on radio.
Ecco i primi firmatari dell’appello lanciato da Pandora:
Giulietto Chiesa, Lucio Barletta, don Aldo Benevelli, Anna Maria Bianchi, Caparezza, Sergio Cararo, Franco Cardini, Paolo Ciofi, Antonio Conte, Francesco De Carlo, Tana de Zulueta, Arturo Di Corinto, Laura Di Lucia Coletti, Claudio Fracassi, Luciano Gallino, don Andrea Gallo, Giuliano Giuliani, Udo Gumpel, Sabina Guzzanti, Serge Latouche, Manolo Luppichini, Empedocle Maffia, Lucio Manisco, Gianni Minà, Roberto Morrione, Diego Novelli, Moni Ovadia, Riccardo Petrella, Carlo Petrini, Franco Proietti, Lidia Ravera, Ennio Remondino, David Riondino, Roberto Savio, Francesco Sylos Labini, Antonio Tabucchi, Gianni Vattimo, Vauro, Elio Veltri, Dario Vergassola, Alex Zanotelli.

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TWO IN THE SKY, DUE NUOVI CANALI PER LA PAY TV…E SU QUELLA NORMALE? L’ISOLA DEI FAMOSI 6…

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L’avanzata Sky non si arresta, anzi, è in continua evoluzione. Questo è dimostrato dalla prolificazione di canali che sempre più vanno incontro alle esigenze del pubblico pagante. Nascono così DeAKids, nato dal sodalizio con la DeAgostini Editore, e Hip Hop Tv, dedicato alla musica urban.

DeAKids (canale 601), come dice la parola stessa, è completamente dedicato ai ragazzi; il palinsesto offre un’ampia gamma di prodotti tutti mirati al connubio divertimento-educazione: animazione, live action, produzioni originali (ad esempio Animalia, prodotto dalla BBC, che esalta i valori della natura e dell’ecologia; senza trascurare l’animazione ‘classica’ con titoli di tutto rispetto come Heidi, Anna dai capelli rossi o l’Ape Maia).
“Speriamo sarà il primo di una lunga serie. – annuncia entusiasta Stefano Di Bella, amministratore delegato del gruppo – Abbiamo intenzione di lanciare un canale all’anno e non potevamo non iniziare con il target bambini da sempre al centro di tutta la nostra attività editoriale”.

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Mediaset denuncia Youtube

Mediaset vs YoutubeCinquecento milioni di euro. È la cifra che Mediaset chiede a Google e YouTube «per illecita diffusione e sfruttamento commerciale di file audio-video di proprietà delle società del gruppo». I legali di Mediaset hanno depositato presso il tribunale Civile di Roma un atto di citazione nei confronti dei due giganti americani di internet.

Secondo quanto riferito da Mediaset «alla data del 10 giugno 2008, dalla rilevazione a campione effettuata da Mediaset sono stati infatti individuati sul sito YouTube almeno 4.643 filmati di nostra proprietà, pari a oltre 325 ore di materiale emesso senza possedere i diritti. Alla luce dei contatti rilevati e vista la quantità dei documenti presenti illecitamente sul sito - prosegue la nota - è possibile stabilire che le tre reti televisive italiane del gruppo abbiano perduto ben 315.672 giornate di visione da parte dei telespettatori». Ai 500 milioni di euro per il danno emergente, precisa Mediaset, «bisognerà aggiungere le perdite subite per la mancata vendita di spazi pubblicitari sui programmi illecitamente diffusi in rete».