Il Gps in dubbio per il 2010

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Il 2010 sarà un anno a rischio per il sistema Gps (Global Positionning System) che regola e alimenta le mappe a disposizione sui telefonini e i navigatori satellitari, inoltre (e pochi lo sanno) sta alla base dei di ogni genere.
L’allarme è stato lanciato dal Gao (Government Accountability Office), la Corte dei Conti statunitense impegnata a controllare le spese pubbliche. Il problema infatti sarebbe il denaro: l’Air Force, che gestisce i satelliti, non è riuscita a contenere i costi e avrebbe superato il suo budget inizialmente fissato a 870 milioni di dollari.
Questo ha comportato il rimando dei lanci di una nuova serie di satelliti. Il rischio perciò è che a partire dal 2010 (ovvero quando i primi satelliti avranno bisogno di cure e manutenzioni) il numero di satelliti a disposizione per garantire il servizio sia più basso e dunque non possa essere garantita una copertura di qualità.

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Truffa via mail

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Richard T. Howell Jr., un avvocato di Houston, in Texas, è caduto vittima della più classica frode via , che gli è costata la bellezza di 182.500 dollari e una ipoteca sulla casa!
Per salvare il salvabile, lo sfortunato texano ha intentato causa contro l’istituto di credito Citibank, che si sarebbe accorto tardivamente dell’assegno fasullo al centro della truffa.
Tutto è iniziato quado l’avvocato era stato contattato attraverso un messaggio di posta elettronica da una sedicente società giapponese, impegnata nel recupero di alcuni crediti da quattro clienti statunitensi. Nell’ veniva offerta una percentuale sul denaro recuperato se avesse partecipato all’operazione come intermediario. L’avvocato non se l’è fatto ripetere due volte e ha preso parte all’affare. Dopo qualche giorno, la fasulla società comunica l’avvenuta emissione di un assegno da parte di uno dei suoi debitori da 367.000 dollari, è a questo punto che Howell chiede a Citibank di controllare la validità dell’assegno e la banca dà il via libera. In questo modo, Howell trattiene una percentuale e fa inviare il restante denaro al suo cliente…ovviamente, è solo dopo qualche giorno che l’assegno ricevuto risulta essere falso!
Il recupero del denaro perso via non sarà semplice, perchè molto probabilmente come sempre accade in questi casi, il denaro ricevuto è già stato trasferito su più conti esteri, andando di fatto perso.
Non si finirà mai abbastanza di dire di stare attenti alle via mail, perchè anche chi crede di essere il più accorto di questo mondo si può ritrovare con le pive nel sacco!

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A breve un aggiornamento di Norton

norton-360Un aggiornamento per Norton. Arriverà a breve la 3.0, che permetterà anche il backup di documenti locali. Ma il nuovo Norton prevede ovviamente le classiche di filtraggio, per evitare la presenza di siti non protetti. Infatti a seconda della pericolosità del sito visionato, un’icona a forma di semaforo,diventerà sullo del PC: rossa, gialla o verde.
Le novità più importanti dell’aggiornamento riguardano comunque: le di backup, che possono avvenire anche su server remoti, e su supporti locali quali chiavi , hard disk esterni o unità ottiche tra cui dischi Blu-Ray.
Negli , il costo di Norton 360 parte da 80 dollari, mentre in il prezzo è di 90 euro.

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Il Trojan, attacca Apple

iwork-thumbE anche il viene minacciato dal suo primo pericoloso, il Trojan. Si tratta di un che arriva quasi come di compleanno, e che si chiama per la precisione Trojan Horse. Il è molto dannoso e si è diffuso a causa di una pirata di iWork 09, scaricabile da . Per eliminarlo occorre formattare l’hard disck e istallare il programma da capo. Il infatti può via e scaricare aggiuntivi connettendosi al server di un hacker. Il programma Iwork costa solo 70 euro, altrimenti si può provare a scaricare il tool gratuito fornito da MacScan.

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15 milioni di malware solo nel 2008

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Panda Security ha pubblicato un almanacco dei del 2008. Infatti, secondo la ricerca, solo nel 2008 su sono circolati circa 15 milioni di malware.
L’elenco, alla cui redazione hanno collaborato il Department of Homeland Security, la National Security Agency, SANS Institute e MITRE, prende in considerazione errori molto comuni quali la mancata verifica del tipo e della quantità di dati in input (spesso causa dei cosiddetti buffer overflow), l’utilizzo di algoritmi crittografici fallati, la non corretta disattivazione o rilascio di certe risorse di sistema (che possono portare alla saturazione di CPU o memoria ed esporre un sistema ad attacchi di denial of service), l’esecuzione di un’operazione o di un con privilegi non necessari, la mancata cancellazione delle password predefinite da applicazioni e firmware.

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