Il triciclo di Google

Milan Italy train map

Google Street View propone a tutti i ciclisti un nuovo meccanismo per fotografare ogni più inaspettato luogo del pianeta, e lo fa a partire dall’Italia.
Una normale bicicletta nella parte anteriore, un complesso sistema di ripresa ed archiviazione immagini nella parte posteriore: questo particolare triciclo permetterà a Google di portare gli obiettivi di Google Street View anche dove la leggendaria Google Car non può arrivare.
«Molte delle meraviglie che fanno ’Italia una meta amata in tutto il mondo, però, sono difficilmente raggiungibili con le Google car. Allora ci siamo messi a pensare, spremendoci le meningi per mesi e mesi e coinvolgendo le nostre migliori menti, e alla fine abbiamo inventato l’ennesima, sofisticatissima tecnologia: il triciclo Street View!».
Per vedere in antemprima già alcuni scatti relativi al triciclo di Google (questi però arrivano dal Regno Unito) sono già disponibili su Flickr.

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Influenza suina su Google Maps

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L’influenza suina, che sta mettendo in allarme l’intero pianeta, è divenuta oggetto di due iniziative legate a Maps, l’utility geografica online di BigG.
In pratica, lo sforzo è quello di georeferenziare ogni singola segnalazione della malattia vera o presunta sul planisfero mondiale, come risultato si ottengono tante bandierine (ora concentrate soprattutto nel continente nordamericano) che indicano lo stato di “salute” di ogni Paese.
Certamente l’ha fatto per motivi di utile sociale, certo è che queste mappe “epidemiche”generano un altissimo numero di clic giornalieri. Insomma, anche l’epidemia può essere positiva, no?

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E da Boston, batterie superveloci

49b9470ea5808_hpPresto batterie che ricaricano i nostri gioiellini high tech in pochi secondi? Sembra possibile, anzi quasi una certezza. Si tratta di un’invenzione che arriva direttamente dai ricercatori del Mit, il Massachusetts institute of tecnology di Boston. Le batterie ultrarapide sfrutterebbero la velocità di trasferimento della corrente elettrica in batterie composte da litio, ferro, fosfato. Questo nuovo prodotto potrebbe rivoluzionare il della tecnologia, soprattutto quella delle auto elettriche velocizzando notevolmente i tempi di ricarica, che ad oggi sono di qualche ora.
Ma per parlare di economie di scala, e di immissione sul mercato occorrerà almeno aspettare il 2011.

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Google Earth Ocean 2.0, l’oceano in un click

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Da pochi giorni ha lanciato la nuovissima e stravolgente applicazione Ocean di Earth, dove si può:
- immergersi nelle acque e visitare la zona più profonda dell’oceano (la fossa delle Marianne)
- esplorare l’oceano con i massimi esperti marini (tra cui National Geographic e BBC)
- apprendere tutti i dettagli su osservazioni oceaniche, cambiamento climatico e specie a rischio d’estinzione
- scoprire nuove destinazioni per i propri viaggi, le località migliori per il surf o le immersioni e l’ubicazione dei relitti marini
Vedere e usufruire di tutto questo è semplice, basta andare sulla pagina principale di e scaricare Earth 5.0. All’indirizzo http://earth..it/tour.html invece è possibile vedere un tour di presentazione dell’applicazione.

Ecco alcuni patner dell’iniziativa:
California Academy of Sciences
Commander Naval Meteorology and Oceanography Command
DOER Marine
FishBase Information & Research Group (FIN)
GloverWorks Consulting
Harte Research Institute
Unione internazionale per la conservazione della natura (IUCN)
Marie Tharp Maps
Marie Tharp Maps è l’opera più importante dell’eminente cartografa oceanografica Marie Tharp, la quale ha realizzato la mappa del fondale oceanico mondiale. Grazie a questa mappa, il può disporre di una vista precisa e completa del fondale oceanico. La sua ultima scoperta della fossa tettonica che, come si può chiaramente vedere sulla mappa, scende verso il centro della Dorsale Medio Atlantica è stata una prova dell’espansione del fondale oceanico e della deriva dei continenti.
Marine Conservation Biology Institute (MCBI)
Marine Conservation Society (MCS)
Marine Geospatial Ecology Lab, Duke University
Monterey Bay Aquarium Research Institute (MBARI)
National Geographic
National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA)
National Snow and Ice Data Center presso la University of Colorado, Boulder (NSIDC)
New England Aquarium
Ocean Research & Conservation Association (ORCA)
Plymouth Marine Laboratory (PML)
Scripps Institution of Oceanography
Smithsonian’s National Museum of Natural History (NMNH)
Sustainable Seas Trust (SST)
Tag-A-Giant (TAG)
Tagging of Pacific Predators (TOPP)
The Magellanic Penguin Project
University of Maryland, College Park
wannasurf.com
Wildscreen
Woods Hole Oceanographic Institution (WHOI)

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Da Google i rumori della tua città

logo google non finisce mai di migliorare e di stupire. Dopo Steet View, che permette di vedere la propria via e il proprio palazzo grazie alla fotografia del , ora c’è anche Aporee. Con un solo click si possono infatti sentire anche i suoni della propria città, di una strada di Pechino, piuttosto che il rintocco del Big Ben, o i rumori di New York. Insomma è come avere il a portata di Pc! Gli internauti, possono registare direttamente i suoni delle località del cuore,basta entrare nel sito:http://aporee.org/maps

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28/01:la giornata europea dedicata alla privacy

logo-internet-httpDomani 28 gennaio, sarà la giornata nazionale dedicata alla privacy. L’iniziativa a carattere nazionale arriva sulla scia della giornata europea organizzata appunto per la protezione dei personali. La si svolgerà a Milano, presso l’Università Cattolica, in collaborazione con l’Alta scuola in media, e spettacolo. La giornata, a cui parteciperanno importanti autorità del universitario, e della , vuole sensibilizzare i cittadini sulla dignità, sui diritti e sulle libertà fondamentali da tutelare, rispetto all’uso improprio di e dei .

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E dal Kenya, il cellulare di Obama

ObamaPhone-thumbEd è tempo di insediamenti alla Casa Bianca, Barack Obama è diventato infatti a tutti gli effetti il nuovo presidente degli Stati Uniti, e il progressista esulta. E per festeggiare questo lieto , in Kenya, terra natale del presidente nero, è stato ideato e messo in commercio un cellulare a lui dedicato. Si tratta di un telefonino prodotto dalla casa costruttrice Mi-Phone. Per la precisione parliamo di un entry level, il cui costo è di circa 30 dollari americani. Particolarità del cellulare è che presenta i colori del senatore ’Illinois e il suo celebre slogan nella parte posteriore: Yes we can. Il telefonino è venduto al momento solo nei negozi in Kenia. Ad oggi già mille sono i pezzi andati a ruba nella sola capitale Nairobi.

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A fine gennaio il touchscreen di Asus

497700f0ada58_normalE arriva in l’ Eee Top ET1602, Il pc con il touchscreen, all in one. Si tratta di uno strumento che rivoluzionerà il mondo dei Pc? Gli esperti dicono di sì. Può essere infatti utilizzato senza mouse e tastiera, è stato prodotto da , e sarà in vendita in da fine gennaio. Ma l’Eee Top è stato pensato più che altro per l’intrattenimento domestico visto che lo schermo è piuttosto piccolo: 15, 6 pollici. Oltre alla praticità questo Pc ha tante caratteristiche positive, è poco ingombrante, è dotato di optional particolari per facilitare la rielaborazione dei testi e soprattutto costa solo 549 euro.

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Il Papa benedice internet

ansa_14765688_28190Come non parlare di una che ha fatto il giro del e che un po’ sorprende, soprattutto per il tradizionale conservatorismo della persona da cui è partita. Il benedice e lo fa nella 43 esima Giornata mondiale delle Comunicazioni sociali. Benedetto XVI°, il intellettuale, è infatti soddisfatto ’uso di , in special modo perché facilita la riducendo le grandi distanze, e si augura che le nuove siano utilizzate per favorire la comprensione e la solidarietà umana. Ovviamente il condanna l’uso blasfemo e deviato delle nuove . C’è da dire però che anche il Vaticano è al passo coi tempi e ha aperto un proprio canale su .

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2013: più telefoni, più benessere?!

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Altri sondaggi circolano in questo fine dicembre 2008: l’ultimo dice che, secondo gli analisti della Ovum, saranno 5,63 miliardi alla fine del 2013 le linee di attive nel (+43% rispetto al 2008).
Questo significa che tra soli cinque anni la penetrazione del mobile raggiungera’ l’80% della popolazione mondiale (ora è ferma al 59%), mettendo in collegamento quasi tutto il pianeta.
Certo è che, come al solito, l’elemento trainante per l’incremento dei mercati sono la Cina e l’India, che apportano un buon 12% all’anno.
Questi fanno riflettere se si pensa che il bisogno di non è (per ora!) tra i bisogni primari per gli esseri umani…

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