Browser libero, Opera è il preferito

Opera

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A partire dall’inizio della settimana è entrata in vigore la nuova normativa che permette agli utenti di scegliere liberamente quale sia il che preferiscono installare sul proprio computer, decisione introdotta per cercare di controbattere lo strapotere di e per consentire a chi naviga le potenzialità offerte anche da altri marchi.

In soli tre giorni quello che ha riscosso un maggior numero di preferenze è certamente Opera, che ha visto triplicare il numero dei download e anche ha dovuto adeguarsi alle direttive dell’ mettendo sul mercato computer che non abbiano Explorer già installato.

Da ora in avanti quando si accende il computer compariranno i cinque tra cui scegliere e che appariranno in ordine casuale in modo da non favorirne uno in particolare, anche se in questo modo marchi minori rimarranno comunque un po’ sfavoriti. Da questi risultati Opera può quindi cominciare a sorridere e ne ha tratto anche giovamento il suo titolo in borsa, anche se dobbiamo segnalare che era stata proprio sia la scelta di avanzare la richiesta di modificare l’andamento del mercato dei .

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Axcordo con Microsoft per i servizi della Pubblica Amministrazione

Dal momento in cui ha iniziato il suo incarico come ministro della Pubblica Amministrazione e l’Innovazione, ha cercato subito di incrementare i risultati di un settore che per l’Italia è sempre stato piuttosto critico specialmente perchè c’erano state molte persone che rimanevano al lavoro in modo improduttivo o addirittura non si presentavano nemmeno.

Brunetta, però, non vuole fermare qui il suo operato e ha così raggiunto un con il di ricerca realizzato dalla per cercare di reperire in modo più facile i dati che sono inseriti in rete e che possono essere utili nello svolgimento delle pratiche quotidiane. Il ministro crede in modo particolare in questo progetto e questo renderà possibile potenziare a costo zero l’accesso alle informazioni in modo tale che il lavoro possa essere più efficiente ed evitare quindi ritardi.

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Windows lancia la libertà di browser

Si dice sempre che la democrazia è un aspetto importante e che deve vigere nei Paesi sviluppati in modo tale da permettere ai cittadini nelle varie questioni di poter scegliere rapidamente e ora questo sarà possibile anche per quanto riguarda la navigazione in . Grazie a un tra e Microsoft, infatti, anche se arrivato in modo un po’ troppo faticoso, a partire dal 1° marzo anche chi ha come sistema operativo potrà scegliere il da utilizzare sul suo computer.

Questa richiesta si era resa necessaria dopo avere osservato il monopolio esercitato da Microsoft che aveva giò preinstallato su diversi computer il suo sistema operativo dando quindi per scontato che quello fosse il migliore anche secondo l’opinione dei consumatori. Nel momento in cui l’utente accenderà il pc si troverà quindi di fronte a una nuova situazione: comparirà infatti una finestra che segnalerà la possibilità di scelta da poter fare e a quel punto attraverso la connessione a comparirà un elenco casuale dei presenti sul mercato con la possibilità di effettuare fin da subito il download in modo gratuito.

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Pink, lo smartphone di Microsoft

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On-line proseguono sempre più insisntenti alcune indiscrezioni su , il progetto messo in campo da per recuperare terreno nell’agguerrito comparto mobile nei confronti della concorrenza. Da poco ci sono in rete le prime immagini non ufficiali del nuovo telefono cellulare targato Redmond. Il dispositivo dovrebbe coniugare alcune innovative soluzioni sul lato software con l’esperienza maturata da Danger Inc. nel settore.
Equipaggiato con una tastiera QWERTY a scomparsa, il dispositivo dovrebbe essere dotato delle principali soluzioni per la connettività, come WiFi e 3G, e potrebbe compiere il proprio debutto sul mercato nel corso del prossimo anno.
Il nuovo dispositivo potrebbe dunque debuttare sul mercato in concomitanza con il lancio del nuovo atteso Windows Mobile 7, previsto per la seconda metà del 2009.

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Chrome Frame, è tutto ok?!

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Da pochi giorni Google ha proposto un plugin per portare all’interno di Internet Explorer, conservandone l’estetica ma sostituendone il motore. Frame nasce con uno scopo preciso: dotare il browser delle qualità e della velocità necessarie per facilitare sul browser l’uso dei servizi distribuiti per il Web. Per Google è una questione fondamentale: velocizzare il browser (anche quell’IE6 che molte aziende continuano ad utilizzare) significa aprire un mercato potenziale sul quale proporre le applicazioni SaaS made in Mountain View.
Dal team è giunta però questa considerazione: «Con Internet Explorer 8, abbiamo compiuto significativi passi avanti per rendere il browser più sicuro per gli utenti. Dati i problemi di sicurezza con i plugin in generale e con Google in particolare, Google Frame girando come plugin raddoppia l’area di attacco per malware e script maligni. Questo non è un rischio che raccomandiamo ai nostri amici ed ai nostri amici».

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Aspettando Seven…

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In attesa del debutto si del 22 ottobre c’è in prova la versione «build 7.600», pronti all’uso ci sono Internet Explorer 8, i soliti software accessori che accompagnano Windows da Xp, i gadget (chiamateli pure widget) per il desktop e il supporto multimediale assicurato da Media Player e dal visualizzatore di foto.
Si nota la mancanza del software di posta elettronica. L’intero sistema appare subito intuitivo e facile da usare. Ben più di Vista anche se, va detto, che chi migra da Xp a 7, si troverà spiazzato per qualche giorno ma poi apprezzerà le innovazioni.

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Accordo firmato tra Yahoo e Microsoft contro Google

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« e hanno annunciato un accordo che migliorerà l’esperienza di sul Web per utenti ed inserzionisti e sosterrà l’innovazione nell’industria. In termini semplici, potenzierà la mentre diventerà la forza esclusiva globale per le inserzioni di entrambe le compagnie».
Ecco il comunicato ufficiale tanto atteso: e iniziano una collaborazione pluriennale tentando di sfidare Google. Interessante la dichiarazione di Carol Bartz, CEO , che vede nella stretta di mano con Ballmer quel carico di valore che il gruppo si attendeva da (niente soldi, dunque, ma una scommessa comune: tra le righe, una vittoria di Ballmer quantomeno per il breve periodo).
Questi gli elementi chiave dichiarati nel comunicato ufficiale :
«L’accordo ha durata decennale»;
« acquisisce una licenza esclusiva per le tecnologie di e potrà integrare le tecnologie di nelle esistenti piattaforme di sul web»;
«Bing diventa l’algoritmo esclusivo per sui siti [...]»;
diventa concessionario esclusivo per la vendita delle pubblicità sugli spazi comuni e la piattaforma ’s AdCenter diviene lo strumento predefinito per regolare i meccanismi di transazione e di inserzione;
Le due aziende manterranno separati i gruppi dediti al display advertising e le forze vendita;
ricompenserà tramite revenue sharing, ma non viene precisato il quantitativo esatto della condivisione; garantirà inoltre gli introiti di per almeno i primi 18 mesi;
avrà benefici a regime per 500 milioni annui e risparmi per 200 milioni, con profitti annui stimati a livello di cash flow per circa 275 milioni;
I due gruppi assicurano massima tutela della privacy con una condivisione minima dei dati relativi alle ricerche al fine di garantire massima aderenza agli standard per la tutela degli utenti; Un apposito sito Web è stato predisposto per spiegare la natura dell’accordo nei dettagli e nel modo in cui andrà evolvendosi. In assenza di contestazioni o indagini di approfondimento da parte delle istituzioni, le parti contano di dare il via ufficiale alle attività comuni nei primi mesi del 2010.

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Bill Gates lascia facebook

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Come già riportato dagli organi di stampa, Bill Gates il magnate di ha scelto di cancellare il proprio profilo da . Il motivo? Non riusciva più a gestirlo! “Era troppo, ho rinunciato”, ha detto durante una conferenza stampa a Nuova Delhi, in India, dove ha ricevuto il premio Indira Gandhi Prize per l’attività della sua fondazione.
Su Gates era inondato di messaggi e aveva circa diecimila richieste di nuove amicizie: troppa fatica. Meglio lasciare l’onere della rete di “rapporti sociali digitali” ai numerosi fan club a suo nome, alcuni dei quali contano addirittura 17.000 contatti.

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Due patch fuori dal comune

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Microsoft sta per distribuire due particolari martedì 28 Luglio.
Questo perché, come spiegato da Feliciano Intini sul Security e Virtualization Blog, trattasi di «un bollettino relativo alla famiglia di prodotti di sviluppo Microsoft Visual Studio per correggere le vulnerabilità specifiche, e un bollettino relativo a Internet Explorer per introdurre dei miglioramenti che aiutano a proteggere meglio dai rischi esposti dalle vulnerabilità di Visual Studio (in pratica si bloccano le modalità che possano usare Internet Explorer come vettore di attacco)». Non solo: «Approfittando di questo rilascio, il bollettino di Internet Explorer correggerà anche altre vulnerabilità non connesse a quelle di Visual Studio».
I software interessati dal problema sono 2000, XP e Vista; Server 2003 e 2008; Internet Explorer 6, 7 e 8; Microsoft Visual Studio .NET 2003, Visual Studio 2005 e 2008; Visual C++ 2005 e 2008. L’ fuori dal ciclo tradizionale configura uno stato di pericolosità di assoluta gravità.

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Nuove frontiere per l’X-box 360

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In occasione dell’uscita dell’ultima console , l’ 360, l’azienda ha deciso di puntare sul 3d: “Ma questo non è nulla perché possiamo anche trasferire oggetti reali nei mondi virtuali, come un disegno. E i personaggi virtuali saranno in grado sia di adoperarli sia di distinguere i colori, leggere le nostre espressioni del volto e cogliere i differenti toni della voce grazie al microfono. In una parola potranno vederci e sentirci”.
Niente più dispositivi da tenere in mano (vedi Nintendo Wii) ma personaggi digitali capaci di entrare nel nostro mondo dall’altro. Guidare quindi una macchina impugnando un volante immaginario e spostando in avanti o indietro il piede destro per accelerare o per frenare.
ha appena nominato direttore creativo degli studi europei Peter Molyneux, game designer inglese visionario ed eccentrico: “Il primo impulso, inevitabile, è utilizzare questa tecnologia nei generi di più popolari. Poco importa se sparatutto, arti marziali, corse in macchina. Eppure la sua forza non sta nel cambiare l’esistente, che comunque non sparirà, ma nel permettere di creare quel che oggi non c’è. È una porta aperta su un universo emotivo del tutto nuovo”.

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