Ecco la Premium Cam, per il digitale senza decoder

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La in digitale sta ormai diventando una realtà ormai sempre più presente nel nostro Paese e progressivamente le varie regioni della Penisola stando dando l’addio in modo definitivo al modello analogico, un fenomeno nato per adeguarsi alle nuove normative europee e che avrà il vantaggio per gli utenti di poter godere di una maggiore qualità delle immagini.

Lo switch off ha inoltre facilitato la vendita di nuovi apparecchi televisivi che sono dotati già all’interno di un , ma anche chi non ha scelto di acquistare un nuovo televisore di è trovato costretto ad acquistare un modificando almeno in parte le proprie abitudini. , una delle emittenti che ha scelto di introdurre anche dei canali specifici che trasmettono sul , ha però voluto venire incontro agli utenti introducendo sul mercato la “Premium Cam”, una nuova modalità che permette di fruire i contenuti realizzati dalla di Cologno Monzese pur senza essere dotati di un .

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L’Unione Europea contro l’Italia per il digitale terrestre

In modo graduale le varie regioni italiane stanno abbandonando la analogica, quella che siamo da sempre abituati a vedere, per sostituirla con quella digitale, visibile attraverso l’apposito o grazie ai nuovi televisori presenti sul mercato e dotati dell’apparecchio in modo incorporato.

Per cercare di agevolare anche chi non ha un rendito elevato all’acquisto del erano poi stati istituiti degli appositi erogati da parte dello Stato agli utenti in modo tale che potessero usufruire di uno sconto, ma all’improvviso attraverso un’apposista è arrivata l’opposizione dell’ che ritiene non corretta l’adozione di questa misura. Concedere un’ di questo tipo, infatti, va  favorire le emittenti che trasmettoono con il segnale , nel nostro caso , andando invece a discapito delle televisioni satellitari come Sky che non possono quindi contare su incentivi estenri che possano spingere le persone ad abbonarsi.

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Mediaset prepara la “rivoluzione” televisiva

PierAnche la deve riuscire a stare al passo con i tempi e cercare di introdurre delle novità che possano sia essere apprezzate dal pubblico sia cercare di migliorare la qualità dei programmi sia delle immagini che vengono trasmesse. Anche quindi non può rimanere fuori da questo cambiamento e come ha annunciato il vicepresidente attraverso un’intervista rilasciata al magazine del “Corriere della Sera”,  “Sette”, uno dei pilastri pià importanti sarà rappresentato dal .

Sarà infatti possibile attraverso il portale dell’azienda poter rivedere alcuni momenti di alcune trasmissioni, un momento che potrà essere utile se si è perso un programma ma anchese

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I programmi mediaset visibili in internet in streaming

MediasetNon sempre è possibile vedere i programmi che vanno in onda in e se il videoregistratore non è disponibile allora si può ricorrere a dove si possono vedere le trasmissioni che ci si è persi. a partire dal nuovo anno sta quindi per introdurre un nuovo servizio che sarà proprio utile per soddisfare questa esigenza che spesso gli utenti manifestano.

L’annuncio è stato fatto dal vice presidente di attraverso un’intervista che ha rilasciato al quotidiano “Il Giornale” dove ha dichiarato che a partire dall’11 gennaio prenderà il via un nuovo portale . .it

I programmi saranno disponibili per poter essere visionati pochi minuti dopo che sono stati mandati in onda e potranno essere fuiti in modo assolutamente gratuito: nel corso dei mesi l’offerta aumenterà sempre di più e in particolare riguarderà infotainment, news e reality, che riscuotono sempre un grande successo di pubblico e anche se sono stati visti in spesso può capitare di voler rivedere alcuni momenti suggestivi o divertenti.

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Mediaset denuncia Youtube

Mediaset vs YoutubeCinquecento milioni di euro. È la cifra che chiede a e «per illecita diffusione e sfruttamento commerciale di file audio- di proprietà delle società del gruppo». I legali di hanno depositato presso il tribunale Civile di Roma un atto di citazione nei confronti dei due giganti americani di .

Secondo quanto riferito da «alla data del 10 giugno 2008, dalla rilevazione a campione effettuata da sono stati infatti individuati sul sito almeno 4.643 filmati di nostra proprietà, pari a oltre 325 ore di materiale emesso senza possedere i diritti. Alla luce dei contatti rilevati e vista la quantità dei documenti presenti illecitamente sul sito – prosegue la nota – è possibile stabilire che le tre reti televisive italiane del gruppo abbiano perduto ben 315.672 giornate di visione da parte dei telespettatori». Ai 500 milioni di euro per il danno emergente, precisa , «bisognerà aggiungere le perdite subite per la mancata vendita di spazi pubblicitari sui programmi illecitamente diffusi in rete».

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