Hacker, un attacco mai così ampio

Ogni persona che possiede un computer cerca di preservare nel suo piccolo la sicurezza dei suoi dati installando un antivirus, anche e in alcuni casi ci può essere un attacco da parte degli che entrano in possesso di a cui è difficile spesso poter far fronte.

E’ quello che è successo nei giorni scorsi, anche se in questo caso si può parlare di un vero e proprio record negativo dato che a essere coinvolti sono stati ben 196 Paesi e sono state 2.500 le aziende che complessibamente sono state colpite e che hanno dovuto fronteggiare una violazione dei loro .

Si è riusciti ad avere la certezza dell’accaduto lo scorso gennaio grazie all’intervento della , un’azienda che ha sede in Virginia e che opera per preservare la sicurezza nell’FBI e nel governo degli , ma si stanno ancora facendo le opportune valutazioni per cercare di capire se il rischio sia ancora in atto.

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Twitter, dati degli utenti in pericolo

tiwtterFacebook rimane il maggiormente apprezzato da parte degli utenti e il numero dei suoi iscritti cresce ogni giorno anche a causa del modo in cui è strutturato visto che il suo principale concorrente, , è strutturato in modo tale da non oltrepassare un certo numero di caratteri nei post e questo non è un fattore che piace a tutte le persone.

Ora c’è però un’altra motivazione che potrebbe far desistere dall’utilizzo di e riguarda la tutela dei dati che gli utenti insieriscono al momento dell’istruzione e nel corso del loro utilizzo: i vertici del sito, infatti, hanno chiesto ad alcuni iscritti di modificare i che sono stati inseriti perchè sarebbero in pericolo e potrebbero essere manomessi da alcuni pirati informatici. Si sta comunque cercando di minimizzare la situazione visto che questo potrebbe spingere molte persone a lasciare il sito e a migrare ulteriormente verso Facebook, il cui predominio è al momento incontrastato.

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