Nuova applicazione Facebook per trovare gli amici

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Facebook si sta evolvendo sempre di più introducendo nuove funzioni che possano soddisfare le esigenze degli utenti ma anche cercando di migliorare i possibili difetti tra cui i problemi alla privacy denunciati da alcuni profili negli ultimi tempi. Attraverso il famoso social network, però, non sarà più solo possibile rintraciare amici che non si vedevano da tempo o comunicare in tempo reale con loro anche attraverso la chat, ma anche far conoscere la propria posizione ed eventualmente farla sapere ai nuovi amici attraverso una nuova funzione chiamata Places.

La nuova rientra nei servizi di geo-tagging e permette infatti la possibilità di localizzare la propria posizione e se si vuole di poterla comunicare ai propri amici nel momento in cui si aggiorna lo status del proprio profilo verificando anche se c’è qualcuno degli amici che si trova nei paraggi e che, se avranno dato l’apposito consenso, potranno anche essere taggati.  Si tratta quindi di un servizio particolarmente innovativo che permetterà di soddisfare la voglia di condividere e di far sapere agli altri maggiori notizie sulla propria vita come se si facesse parte di un grande gruppo che permetterà ancora di più di aumentare i contatti con nuove persone.

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Ecco Live, la piattaforma video di Facebook

Anche , nonostante il successo sempre più in crescita, continua a rinnovarsi per cercare di mantenere inalterato il consenso da parte dei suoi iscritti ed è per questo che ora nasce Live, la nuova del famoso social network che permetterà di poter comunicare con chi si occupa dall’interno della gestione del sito.

Questa nuova funzione può essere utilizzata dagli utenti già da ieri, anche se prima di essere lanciata in modo definitivo era stata fatta una sperimentazione apposita, ma da ora sarà possiible accedervi attraverso un pulsante specifico e scoprire un po’ il dietro le quindi di chi controlla anche i nostri dati personali. Per quanto riguarda le immagini che compariranno sul video si potrà osservare una sorta di studio dove sono presenti due poltrone e un tavolino in cui le persone vengono riprese da una telecamera e a fianco del video ci sarà la possibilità di chattare e scambiarsi pareri con altri utenti.

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Quotazione in borsa per Facebook?

Capita spesso che un’azienda quando ha un buon rendimento dopo un certo periodo scelga di essere quotata in borsa in modo da poter vedere crescere i propri introiti e secondo alcune che negli ultimi giorni sono state pubblicate in rete presrto questo potrebbe verificarsi anche per , un sito che può contare sempre di più sul riscontro da parte del pubblico e che grazie alla pubblicita presente in rete riesce a incrementare anche i guadagni.

Il progetto, pero, dovrebbe avvenire a partire dal 2012 dato che l’intenzione del fondatore del famoso , Marck Zuckenberg, vorrebbe cercare di consolidare ancora meglio la sua impresa prima di prendere una decisione importante come quella di essere presenti anche in borsa. Al momento il numero degli iscritti è già molto elevato, visto che proprio recentemente si è raggiunto l’importante traguardo del mezzo milione di persone, ma nei prossimi mesi ci si auspica di veder crescere ulteriormente il bacino che avrebbe come conseguenza anche la crescita delle vendite da 700 milioni a 1.4 milioni di dollari.

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facebook, problemi di privacy per 100 milioni di profili

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Già in passato uno dei problemi che erano stati riscontrati dall’utilizzo di facebook nonostante il successo sempre crescente da parte degli era dato dalla con il rischio che alcuni malintenzionati potessero entrare in possesso di informazioni personali e che non si avrebbe voluto divulgare. Per cercare di rimediare almeno in parte alla situazione i fondatori del hanno introdotto l’opzione in cui l’utente stesso può scegliere quali informazioni del suo profilo vuole rendere note, ma la situazione non sembra comunque ancora risolta e infatti da ieri è emerso che in rete ci sarebbe una cartella che contiene i dati di ben cento milioni di (un quinto rispetto agli iscritti complessivi) e questo potrebbe ovviamente creare delle ripercussioni negative.

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Google pensa ancora ai social games per sfidare Facebook

Il successo di Facebook sta ormai diventando sempre più forte e proprio recentemente è stato raggiunto l’importante obiettivo dei cinquecento milioni di iscritti, ma ovviamente non ci si vuole fermare qui e contando proprio sul grande riscontro nei confronti del pubblico non ci si vuoler fermare qui introducendo ulteriori novità nei prossimi mesi.

Un colosso come però non può esimersi da questa situazione e vuole quindi sfidare il social network prodotto da Marck Zukenberg introducenso delle proposte differenti che possano fungere da “appeal” per le iscrizioni di nuove e secondo quanto rivela il Wall Street Journal l’azienda di Mountain View starebbe prendendo accordi per introdurre online dei giochi. Già da qualche tempo ha già comunque un social network, Orkut, ma praticamente mai è riuscito a competere con i numeri di e a cercare di portare via la leadership che sta crescendo progressivamente sempre di più.

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Ecco il “Panic Button” per i minori presenti su Facebook

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Uno dei problemi che sono spesso vissuti da parte delle famiglie è quello di cercare di tutelare i propri figli, specialmente se sono minorenni, nel momento in cui si trovano a navigare in internet dato che non sempre è possibile, soprattutto per impegni lavorativi, controllarli quando sono connessi al web.

In particolare, da quando i hanno visto crescere la loro popolarità tra gli utenti il pericolo è diventato più forte dato che in rete vengono pubblicati contenuti il cui messaggio non è sempre adatto a chi è ancora un adolescente. Il fondatore di Facebook, Mark Zuckerberg, grazie a un accordo con il “Child Exploitation and Online Protection Centre”, ha così introdotto un’iniziativa molto interessante e che consisterà nel poter utilizzare  di una nuova chiamata “panic button” che sarà presente nella home page del sito degli utenti tra i 13 e i 16 anni.

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Google punta a fare da antagonista a Facebook

Negli ultimi tempi il consenso da parte degli utenti nei confronti di sembra essere cresciuto e nemmeno i problemi legati alla che si sono verificati hanno sembrato scalfire questo successo. Sono comunque presenti in rete altri tipi di social network, ma nessuno di loro è riuscito a superare quello creato da Mark Zuckenberg e così un colosso come ha deciso di scendere in campo e cercare di provare a contrastare questa situazione.

Al momento si tratta solamente di che sostengono che l’azienda di Mountain View ha in programma di lanciare un suo social network il cui nome dovrebbe essere quello di “ me”, ovvero “cercami su ” con l’obiettivo di sottolineare quanto il motore di ricerca sia utilizzato più di una volta nel corso della giornata da parte degli utenti quando si ha bisogno di ricercare un’informazione. Il progetto prevederebbe inoltre l’idea di far conoscere ulteriormente i tanti servizi gestiti da e che potrebbero essere veicolati grazie alla pubblicità di Adsense che non è presente all’interno di .

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Pakistan riapre in parte accesso a Facebook

Pakistan

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Nell’ultima settimana i cittadini pakistani hanno avuto delle difficoltà ad accedere a strumenti come Facebook e YouTube al punto tale che il governo stesso aveva deciso di bloccare l’accesso ai perchè giudicava poco “consono” per laloro cultura poter accedere ad alcune pagine considerate sacrileghe e profane.

A distanza di qualche giorno, però, la situazione sembra in parte cambiata e così è stato deciso di poter aprire novamente la possibilità agli utenti di visitare questi , anche se alcune pagine giudicate blasfeme rimarranno bloccate. Il problema era emerso dopo che erano state pubblicate online alcune caricature che ritraevano il profeta Maometto e questo secondo la fede islamica era stato giudicato oltraggioso perchè non rispettoso dell’importanza che ha per loro.

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Dietrofront Facebook, è ora possibile nascondere i dati

Facebook

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Una società importante deve sapere venire incontro alle esigenze e alle richieste dei suoi e per questo è utile anche riuscire a correggere gli errori fatti: Facebook, infatti, già nella giornata di ieri ha introdotto alcune modifiche al profilo degli che avranno quindi la possibilità, in modo molto semplice, di selezionare liberamente quali saranno protette da privacy.

Questa cambiamento nasce in seguito a diverse proteste ricevute anche direttamente dal fondatore del , Marck Zuckerber, da parte di diversi iscritti che avevano anche riscontrato che alcuni dati personali potevano essere presi da aziende che li avrebbero potuti utilizzare per scopi commerciali. Il fondatore del sito si ritiene quindi particolarmente orgoglioso dei cambiamenti che saranno introdotti perchè sono la dimostrazione della capacità di riuscire ad ascoltare le volontà degli , anche se le vecchie utility rimarranno comunque disponibili.

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Da dieci anni i nonni imparano il web

Internet

Internet

Si ritiene spesso che l’approccio a internet e alle nuove tecnologie sia più facile per le nuove generazioni, ma non è sempre così ed è proprio per questo che una decina di anni fa l’, un istituto presente a Milano, ha iniziato una serie di lezioni volte a informatizzare le persone al di sopra dei cinquant’anni che si avvicinavano a questa iniziativa con lo scopo di conoscere meglio l’importanza racchiusa all’interno del web.

Negli ultimi tempi la scuola non ha diminuito i suoi consensi e in particolare le persone che sceglono di iscriversi e di partecipare ai che vengono organizzati richiedono soprattutto di poter conoscere meglio il funzionamento di , che sta diventando sempre di più uno strumento a cui sono interessati non solo i ragazzi. Gli organizzatori dell’istituto sono quindi particolarmente soddisfatti di questa loro iniziativa che negli anni si è sviluppata al punto tale da riuscire a mettere in piedi altre sedi in Italia e ora si propone come un vero e proprio servizio sociale.

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