Con il VoIP il cellulare all’estero conviene

Grazie alla tecnologia THOT, toolani promette di combinare la qualità della telefonia tradizionale con i costi del ,e di questo chi ne trarrà vantaggio sarà l’utente.
La tecnologia THOT, unisce il Web 2.0 e la rete di telefonia tradizionale, rendento possibile una qualità di comunicazione pari a quella della rete fissa ma con i costi del .
Le coprono circa 230 paesi e riguardano sia i telefoni fissi che i cellulari.

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Google Wave: la ricoluzione della comunicazione on-line

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Wave è un nuovo sistema sviluppato da Mountain View che trasforma email, foto, documenti e molti altri contenuti in un flusso unico da condividere con i propri contatti in modalità istantanea o asincrona.
E’ stato da poco presentato in anteprima e sarà pronto entro fine anno.
In Wave tutto inizia con il semplice invio di un messaggio come in un normale sistema per la posta elettronica. I destinatari della missiva possono poi interagire inviando in tempo reale le loro risposte arricchite con immagini, filmati, documenti e gadget. Il passaggio tra le due modalità viene gestito automaticamente dalla piattaforma, che provvede a confezionare ogni “onda” a seconda delle esigenze degli utenti.
«In Wave puoi creare un’onda e aggiungere nuovi partecipanti. Tutti sulla tua onda possono utilizzare e formattare i messaggi di testo, utilizzare foto, gadget e anche i feed da altre risorse trovate sul Web. Possono inserire una risposta o editare direttamente l’onda. [Wave] offre una funzione per l’editing istantaneo dei testi, che ti consente di vedere sul tuo schermo ciò che i tuoi amici stanno scrivendo in un preciso momento nella tua onda. Ciò significa che Wave è perfetto sia per i messaggi istantanei che per i contenuti statici: rende possibili sia la collaborazione che la comunicazione» scrivono i responsabili dell’iniziativa sul blog ufficiale di .
La piattaforma di Wave è estremamente dinamica e consente dunque numerose possibilità di interazione, che potranno ulteriormente ampliarsi grazie alla progressiva diffusione delle API per gli sviluppatori di terze parti. Il progetto segue infatti la filosofia open source.

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Lo spam aumenta sempre di più

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Secondo l’ultimo report stilato da Symantec, gli costituirebbero ben il 90,4% di tutti i messaggi in transito.
Ben il 58% di tutto lo in circolazione proverrebbe dai cosiddetti “botnet”, ovvero network di computer utilizzati dai cybercriminali per le loro attività, quali sottrarre informazioni sensibili, lanciare attacchi o inviare .
Poi ora ci sono i social network, vera miniera d’oro in quanto a nominativi verso i quali indirizzare le nuove ondate di (indi per cui è buona norma fornire un indirizzo “alternativo”, non usato solitamente dall’utente per le importanti).
Ad esempio, negli Stati Uniti le ondate più feroci si avvertono tra le 9 e le 10 del mattino, mentre in Europa, il fenomeno riguarda tutta la giornata.
Una curiosità: la città più invasa è Hong Kong, dove lo è il 92,3% di tutta la elettronica in movimento.

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Gmail e i soliti ignoti

gmail

Gmail ha passato una settimana molto travagliata, infatti, un server europeo ha avuto seri problemi bloccando il servizio a livello internazionale. Il problema, fortunatamente, ha coinvolto solo pochi utenti ed è stato rimarginato relativamente in fretta.
L’attacco è stato scatenato dal sito ViddyHo tramite un messaggio multicanale che, tramite un link di tipo TinyURL, reindirizzava ad un ipotetico video. Il link è stato inviato tanto tramite Talk quanto tramite Twitter, quanto ancora via mail. Al click sull’indirizzo, presentato con un invitante «check out this video», l’utente veniva reindirizzato ad una pagina nella quale venivano richieste le credenziali per l’accesso al proprio account su Gmail.
Gli utenti che, fidatisi del sito, hanno inserito le proprie credenziali, hanno in pratica consegnato le chiavi d’accesso della propria casella di ad un malintenzionato.
Una volta notificato il problema, si è affrettato a segnalare agli utenti coinvolti dalla truffa: password azzerate.
Amara sorte per ViddyHo, che è entrato immediatamente nella blacklist dei siti filtrati da prima di sparire del tutto rendendo il irraggiungibile.
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Truffa via mail

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Richard T. Howell Jr., un avvocato di Houston, in Texas, è caduto vittima della più classica frode via email, che gli è costata la bellezza di 182.500 dollari e una ipoteca sulla casa!
Per salvare il salvabile, lo sfortunato texano ha intentato causa contro l’istituto di credito Citibank, che si sarebbe accorto tardivamente dell’assegno fasullo al centro della truffa.
Tutto è iniziato quado l’avvocato era stato contattato attraverso un messaggio di elettronica da una sedicente società giapponese, impegnata nel recupero di alcuni crediti da quattro clienti statunitensi. Nell’email veniva offerta una percentuale sul denaro recuperato se avesse partecipato all’operazione come intermediario. L’avvocato non se l’è fatto ripetere due volte e ha preso parte all’affare. Dopo qualche giorno, la fasulla società comunica l’avvenuta emissione di un assegno da parte di uno dei suoi debitori da 367.000 dollari, è a questo punto che Howell chiede a Citibank di controllare la validità dell’assegno e la banca dà il via libera. In questo modo, Howell trattiene una percentuale e fa inviare il restante denaro al suo cliente…ovviamente, è solo dopo qualche giorno che l’assegno ricevuto risulta essere falso!
Il recupero del denaro perso via email non sarà semplice, perchè molto probabilmente come sempre accade in questi casi, il denaro ricevuto è già stato trasferito su più conti esteri, andando di fatto perso.
Non si finirà mai abbastanza di dire di stare attenti alle via mail, perchè anche chi crede di essere il più accorto di questo mondo si può ritrovare con le pive nel sacco!

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Il rapporto Sophos sulle minacce online

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Il rapporto annuale di Sophos, società attiva nel campo della sicurezza, evidenzia che il pericolo di su è ancora alto. Per far capire meglio, Sophos ha scoperto una nuova pagina Web infetta ogni 4,5 secondi, 24 ore su 24, 365 giorni l’anno; SophosLabs, la rete globale di centri di analisi delle minacce, riceve circa 20 mila nuovi campioni di codice sospetto al giorno.
E, dato allarmante, il non si concentra solo su Windows, come si era sempre creduto, ma spazia su Mac e software multipiattaforma, e addirittura sui dispositivi mobili.
Gli Stati Uniti ottengono il primato di principale paese che ospita , insieme a Cina e Russia. Anche gli allegati di infetti sono in costante aumento, i più famosi sono stati Troj/Agent e Troj/Invo. Sophos evidenzia come il 97% delle e-mail delle aziende è costituito da spam.
Anche i siti di social network come Facebook e Twitter sono stati presi di mira dagli spammer: gli hacker rubano i nomi utente e le password dei membri, quindi bombardano gli amici e i familiari delle vittime con messaggi di marketing ben camuffati, indirizzandoli alle pagine Web di terzi.
Per ora, l’unico a salvarsi completamente è l’iPhone, anche se nell’applicazione e-mail mobile e nel browser Safari di Apple sono state riscontrate delle falle nella sicurezza.
Unica buona notizia è che il software di protezione è in continuo miglioramento, grazie alla capacità di rilevamento proattivo delle minacce .

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SEAmail e la posta è subito pronta

ZA101913091040E dalle Università Americane arriva l’ semantica. Si tratta di un nuovo sistema di elettronica pensato al momento, solo per aziende e università. Parliamo di SEAmail e da la possibilità di inviare messaggi di elettronica senza bisogno di ricordarsi l’indirizzo di dei destinatari.
Il principio su cui si muove è abbastanza semplice. Tramite il sofware si può associare un nome ad un indirizzo di elettronica, ad esempio se serve una lista di professionisti in un ambito particolare gli indirizzi sono subito disponibili, garantendo sicuramente un ottimo risparmio di tempo. Il rovescio della medaglia è ovvio: con questo sistema, la privacy è sicuramente poco tutelata e questo può provocare un numero esponenziale e fastidioso di messaggi di elettronica poco desiderati.

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Lycos Tripod e Mail chiudono

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, una delle storiche compagnie , chiuderà il 15 febbraio 2009 il servizio di hosting gratuito Tripod e Mail. L’avviso è stato spedito agli utenti tramite e contiene un avvertimento: a partire da tale data, i utente inerenti a Tripod e a Mail saranno eliminati del tutto. Ecco parti del testo citato:
«Caro utente, ci dispiace informarla che la nostra società madre ha interrotto tutte le attività senza profitto. Una delle attività che verranno interrotte sarà la nostra divisione . [...] Prima di questa data, potrete continuare ad effettuare il login all’account , nonché ricevere e mandare come di consueto. Dopo questa data, chiuderemo il vostro account e cancelleremo tutti i contenuti memorizzati in . [...] Non potrete più ricevere o mandare attraverso il vostro indirizzo».
In maniera simile, l’ inviata agli utenti di Tripod spiega come «dopo questa data sarà impossibile vedere la Homepage su o effettuare un backup utilizzando il protocollo FTP, poiché i contenuti saranno eliminati senza possibilità di recupero».
In entrambe le appare la frase: «Attualmente, stiamo lavorando per cercare una soluzione in grado di offrire il servizio attraverso un altro provider. Se ci riusciremo, vi informeremo entro le prossime 4 settimane. Ma abbiamo dei seri dubbi, quindi vi preghiamo di considerare il servizio come oramai praticamente chiuso».

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Email Awards Italia

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Awards Italia è il primo progetto che individua la migliore in lingua italiana, distinta per settore.
Ormai già in tutta Europa vengono effettuate delle indagini e dei premi per le migliori .
Gli obiettivi sono molteplici: ottenere dati per migliorare documentazioni e ricerche sull’ marketing, accedere ad una molteplicità di contatti, mettere le prospettive per una community che raggruppi operatori interessati a questo particolare strumento.
Ora ciò su cui si fa conto è la partecipazione e il voto dei visitatori (per il quale viene proposto anche un incentivo). Più info al link http://www.emailawards.it/

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Spam per il 2009? In aumento

internet, logoMessaggi non desiderati? La elettronica ne è sempre piena. Purtroppo la situazione non migliorerà, anzi secondo diverse ricerche, il 2009 sarà caratterizzato da un ulteriore incremento degli . Si prevede infatti che addirittura il 95% delle e-mail al mondo arriverà da mittenti non desiderati, e proveranno soprattutto da Brasile e Turchia, e non solo come di consuetudine dalla Russia e Cina.
La causa del problema è il proliferare di datacenter e dell’incremento della banda larga domestica in questi paese ancora in via di sviluppo sul fronte high tech e telecomunicazioni. Tale previsione, che dovrebbe indurre gli utenti di internet a fare molta più attenzione nell’invio delle proprie informazioni personali, arriva da Cisco e da Barracuda Networks, importanti enti di ricerca sulle nuove telecomunicazioni.

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