Sempre più trasparenti sulla velocità dell’adsl
Leggi tutti gli articoli di Ilaria Macchi
La connessione a banda larga sta crescendo sempre di più nel nostro Paese e grazie alla liberalizzazione degli operatori è possibile per gli utenti scegliere anche il gestore che si preferisce in base a quello che si dimostra pià in grado di soddisfare le proprie esigenze. Capità però in molte situazioni che la velocità di navigazione che viene presentata nel momento in cui si stipula la tariffa non sia poi quella che effettivamente si registra in realtà e questo negli ultimi tempi ha scatenato diverse polemiche perchè non si ritiene corretto promettere un servizio che non è poi quello che si verifica nei fatti.
In diverse zone italiane, infatti, la banda larga massima è spesso un’utopia e per questo i principali operatori hanno introdotto delle tariffe apposite che stabiliscono all’interno del listino la banda minima garantita, un’operazione che è stata richiesta anche su sollecitazione di SOS Tariffe per cercare di rendere il servizio più trasparente a favore degli italiani. All’interno del sito di ogni gestore, infatti, è ora presente sia la velocità minima di navigazione sia quella massima e già da questi dati si può evidenziare chiaramente una forte discrepanza.
Questa situazione permette anche di fare un quadro più preciso in base alle varie regioni italiane che ha evidenziato che ci sono alcune aree certamente più avanzate come Sardegna e Lombardia, facilitate anche dagli investimenti che i governi della zona hanno fatto negli uiltimi tempi, mentre altre sono fortemente penalizzati come il Trentino Alto Adige e gli Appennini. Grazie alla delibera introdotta dell’Agcom i gestori hanno tempo fino al mese di ottobre per presentare anche la velocità media dell’adsl che appare certamente il dato più attendibile, anche se le varie società hanno già presentato una protesta ritenendo che questi test possono spesso incorrere in errori umani.
Immagine tratta dal sito www.sostariffe.it
