Modifiche approvate al Decreto Romani

Dopo le discussioni dei mesi passati sono state apportate le richieste al riguardante le procedure da seguire per i . A comunicare la formulazione definitiva della legge è stato il Ministero dello Sviluppo, nella cui nota si legge anche una dispositiva che riguarda i contenuti televisivi che vengono pubblicati in rete e per cui non è previsto un controllo prima che il prodotto venga diffuso.

Vengono inoltre precisati quali sono gli ambiti che dovranno sottoscrivere alla normativa in modo tale da evitare i disguidi che si erano verificati finora: dall’elenco degli audiovisivi vengono quindi esclusi blog, siti internet, giornali online e motori di ricerca. Possiamo quindi osservare che le hanno cercato anche di soddisfare le richieste avanzate di chi aveva criticato precedentemente la normativa e questo fa sì che venga fatta una netta distinzione tra il web e la televisione.

Rimane però qualche dubbio sulle sorti di visto che non ci sono commi in particolare che esemplicano il comportamento che i professionisti del web devono mantenere, anche se in un punto dell’articolo vengono esclusi proprio quei siti che consistono nella pubblicazione di contenuti da parte degli utenti e questo è un po’ uno degli scopi per cui è nata la piattaforma di Google.

L’ continua comunque a mantenere un ruolo molto importante dato che spetterà a questo organismo cercare di dirimere eventuali questioni che possono sorgere e stabilire sanzioni che potranno essere comminate in caso di mancato rispetto del decreto.

Immagine tratta dal sito www.pctuner.it

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