Le news online diventano a pagamento in Gran Bretagna
Leggi tutti gli articoli di Ilaria Macchi
Sono moltissime in tutto il mondo le persone che utilizzano internet per essere sempre aggiornati sulle notizie che accadono e tra i vari motivi che spingono gli utenti della rete a utilizzarla come strumento di informazione c’è sicuramente la vastità di fonti a cui è possibile accedere in ogni momento e il fatto che siano gratuite senza necessità di pagare alcun abbonamento, cosa che invece si puà verificare con i servizi via cellulare.
Diventa quindi molto facile poter selezionare il sito della testata che si preferisce e l’argomento su cui si vuole conoscere qualche informazione in più e questo è possibile farlo ovunque, anche dall’ufficio, a condizione di avere a disposizione un computer e una connessione internet. Presto, però, gli utenti inglesi si troveranno di fronte a un importante cambiamento che potrebbe modificare le loro abitudini: la casa editrice Johnson Press, infatti, una delle più importanti del Regno Unito dato che controlla ben trecento testate, ha deciso che la lettura delle news che verranno pubblicate online sarà possibile solo a pagamento. Al momento, però, questo si verificherà solo per alcuni giornali e questa novità verrà testata solo per qualche periodo con lo scopo di verificare se questo causerà una diminuzione del numero di lettori.
L’abbonamento richiesto sarà comunque per ora a basso costo visto che tre mesi di lettura costeranno 5 sterline, mentre nel caso di altri giornali in rete comparirà solo un riassunto della notizia e per avere un ulteriore approfondimento sarà necessario acquistare il giornale cartaceo. Presto, però, anche il Time, di proprietà di Rupert Murdoch potrebbe essere coinvolto in questo cambiamento con lo scopo di arrivare a ottenere guadagni aggiuntivi in ambito editoriale e con ogni probabilità verrà scelta la formula del pagamento valido per ventiquattro ore di lettura con la possibilità di leggere l’intero giornale senza dover per forza privilegiare alcuni argomenti in particolare. Si vedrà ora se questa iniziativa verrà seguita anche dai media italiani.
Immagine tratta dal sito blogs.guardian.co.uk/…/category/news_sites/