WiFi portatrice sana di virus
Leggi tutti gli articoli di Lara Rigo
Uno studio dell’Università dell’Indiana (nel team sono presenti anche gli italiani Vittoria Colizza ed Alessandro Vesprignani) lancia l’allarme sul WiFi: la continua diffusione della rete senza fili nelle aree cittadine potrebbe essere un veicolo ideale per la diffusione di minacce informatiche.
Per essere più chiari hanno usato questo esempio: il virus informatico, per comportamento e per contagio, si comporta in maniera del tutto simile a un virus biologico; il risultato è che in caso di pandemia informatica wireless tutti gli hotspot considerati “vulnerabili” sarebbero colpiti entro le prime 24 ore, mentre ci vorrebbero solo due settimane perchè il 55% di tutti i punti di connessione diventi infetto!
Questo può accadere grazie all’effetto dell’uniformità che si crea tra WLAN, dato che nelle città si sovrappongono, creando di fatto un’unica grande rete.
