Il venticinquesimo dei siti .com

Domini siti

Domini siti

Navigare in è diventata un’abitudine ormai quotidiana per molti di noi al punto tale che digitiamo decine di indirizzi di siti che abbiamo imparato a memoria senza riflettere sulle caratteristiche o su quello che ha portato i gestori a scegliere la formulazione del nome. In realtà, però, molti di noi non sanno che i siti che presentano un dominio .com esistono ormai da ben venticinque anni, anche se nel corso del tempo sono state effettuate delle rispetto alle origini.

Nel 1985 insieme a Symbolics.com sono statie effettuate anche altre registrazioni di domini, anche se da allora ne troviamo a disposizione ben mille e si presume che nei prossimi anni questo numero sia destinato a crescere ulteriormente. Ogni mese vengono depositate ben 668mila richieste di nuovi .com e questo anniversario è la dimostrazione di come la rete evolva velocemente senza che noi nemmeno ce ne rendamo conto.

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Formigoni annuncia investimenti per banda larga in Lombardia

Banda Larga

Banda Larga

Le ultime statistiche riferiscono di un’Italia decisamente indietro rispetto ad altre nazioni sviluppate per la copertura presente sul nostro territorio offerta dalla banda larga, anche se si è allo stesso consapevoli che per cercare di diminuire il divario sono necessari forti investimenti e in un periodo di crisi come questo non è sempre facile trovare il denaro necessario.

In vista dell’appuntamento con le elezioni regionali che si preannuncia sempre più vicino, però, il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, che si è candidato anche per il prossimo mandato, ha già annunciato che uno dei punti cardine del suo programma sarà quello di avvicjnare la regione a una copertura del 99,8% mentre la parte restante verrà comunque raggiunta dal segnale satellitare entro il 2012. Si tratta di promesse certamente importanti che se messe in atto renderebbero il territorio vicini agli standard più importanti e che finora si sono registrati in Finlandia , Corea e Giappone.

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Indagine dell’Antitrust su Google Adsense

, il servizio offerto dal più importante motore di ricerca agli utenti per poter guadagnare attraverso la pubblicazione di annunci pubblicitari, è ora messo sotto controllo da parte dell’Autorità Garante per le Comunicazioni perchè si pensa ci possano essere delle irregolarità nel calcolo dei ricavi percepiti dai vari siti internet.

Ogni sito che sceglie di aderire al programma adsense fornito da ha quindi la possibilità di pubblicare online dei banner che siano correlati al tema trattato e attraverso i clic che possono venire realizzati dai visitatori l’autore può ottenere dei guadagni che nel corso dei mesi possono aumentare. L’Agcom, però, dopo un’attenta analisi del contratto a cui gli editor possono aderire ha osservato che non c’è molta chiarezza e questo li pone in una situazione di vulnerabilità perchè non viene spiegato il modo in cui le somme crescono nei vari giorni.

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Continua la disputa tra Google e l’Antitrust

Google

Google

I rapporti tra Google, il motore di ricerca più famoso e utilizzato, e l’Autorità Garante della concorrenza e del mercato continuano a essere tesi perchè si vuole accertare ancora con pià precisione se il colosso di Mountain View sia colpevole si abuso di potere andando a influire negativamente nei confronti dei web a cui è legato che non conoscono in modo chiaro le norme che regolano la raccolta pubblicitaria online.

Il provvedimento è stato esteso anche alla società Google Ireland Limited e non è stata accolto in modo favorevole dall’azienda americana che ritiene di essere a posto e di non correre pericoli nemmeno se vengano effettuate ulteriori mosse per chiarire il modo di agire di Google. La società statunitense, infatti, ritiene di avere sempre rispettato le norme in vigore in merito alla competizione sul mercato, anche se c’è da immaginarsi che nel caso in cui vengano accertate ulteriori irregolarità le sanzioni non saranno leggere.

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Internet è diventato un diritto fondamentale

Internet

Internet

In Italia ci sono ancora diverse zone che non sono raggiunte dalla e quindi faticano a in internet dato che la velocità è spesso insufficiente specialmente se si ha la necessità di scaricare messaggi che contengono allegati di grosse dimensioni. Al momento, però, è difficile prevedere delle tempistiche abbastanza certe che possano equiparare l’Itlia ad altri Paesi straneri che in questo ambito risultano certamente maggiromente avanzati rispetto a noi.

La BBC ha cercato però attraverso un sondaggio trasversale che ha coinvolto ventisettemila persone in ventisette Paesi di analizzare il pensiero degli utenti sull’importanza ritenuta da loro di poter avere una connessione internet e da questo è risultato che per il 79% di loro internet dovrebbe essere considerato un diritto fondamentale di cui poter usufruire e questa percentuale arriva addirittura all’87% se si considerano solo le persone che navigano abitualmente in rete.

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Tfacebook, trovato il creatore del gruppo anti down

Facebook

Facebook

Uno dei modi con cui gli utenti di Facebook spesso ha nno la possibilità di conoscere persone con gli stessi gruppi o interessi è la creazione dei cosiddetti “gruppi”, ovvero pagine a tema a cui possono aderire anche altri iscritti che non rientrano tra i propri amici. Recentemente, però, è nanta una polemica a causa del gruppo che per qualche giorno era presente sul social network e che sosteneva che i bambini down siano creature indegne.

Subito dopo avere scoperto l’accaduto si è scagliata contro questo episodio anche il Minsitro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna, che ha giusicato l’episodio davvero vergognoso dato che si va a scagliare contro bambini che anche se nascono con qualche problema sono creature da proteggere come tutti gli altri.

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YouTube, compaiono i sottotioli

YouTube

YouTube

Molti testi che troviamo in alcuni che hanno una visibilità internazionale sono scritti in inglese e in alcuni casi può creare difficoltà di comprensione da parte di chi non riesce a comunicare facilmente con la lingua anglosassone. Presto, però, questo potrò non essere così e sta così per essere introdotta una nuova versione di YouTube, il sito dove gli utenti di tutto il mondo pubblicano dei video, dove sarà possibile visualizzare i sottotitoli dei dialoghi dei personaggi coinvolti.

Si cercherà però in particolare di venire incontro alle esigenze di chi fatica a comprendere lingue straniere e così ci sarà la possiblità di scegliere un idioma diverso da quello parlato dai personaggi e che appunto comparirà nelle scritte in video. Poter usufruire di questa funzione sarà molto semplice perchè basterà premere il tasto “cc” che consentirà di scegliere la lingua in cui si vuole avere la traduzione e tra quelle in funzione ci sarà anche l’italiano.

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Skype gratis su Ovi Store

Skype

Skype

Skype è certamente un’applicazione sempre più diffusa da parte degli utenti che amano navigare in grazie alla possibilità di poter effettuare chiamate attraverso il web ma con un costo più competitivo rispetto alle tariffe previste per la telefonia fissa e quindi emerge sempre di più l’esigenza da parte di un maggior numero di persone di poterlo utilizzare.

 

 

 

Recentemente Nokia è quindi riuscita a raggiungere un accordo con l’azienda produttrice del software che permetterà a chi possiede u telefono cellulare Nokia di scaricarlo gratuitamente accedendo allo store online dell’azienda statunitense, l’Ovi Store. L’unica condizione necessaria per poter usufruire di questo tipo di servizio sarà quello di possedere un dispositivo dotato di sistema operativo Symbian e così dopo avere effettuato il download ci sarà la possibilità di utilizzare la tecnologia in tutte le sue potenzialità e con i vari tipi di connessioni disponibili.

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Browser libero, Opera è il preferito

Opera

Opera

A partire dall’inizio della settimana è entrata in vigore la nuova normativa che permette agli utenti di scegliere liberamente quale sia il browser che preferiscono installare sul proprio computer, decisione introdotta per cercare di controbattere lo strapotere di e per consentire a chi naviga le potenzialità offerte anche da altri marchi.

In soli tre giorni quello che ha riscosso un maggior numero di preferenze è certamente Opera, che ha visto triplicare il numero dei download e anche ha dovuto adeguarsi alle direttive dell’Unione Europea mettendo sul mercato computer che non abbiano Explorer già installato.

Da ora in avanti quando si accende il computer compariranno i cinque browser tra cui scegliere e che appariranno in ordine casuale in modo da non favorirne uno in particolare, anche se in questo modo marchi minori rimarranno comunque un po’ sfavoriti. Da questi risultati Opera può quindi cominciare a sorridere e ne ha tratto anche giovamento il suo titolo in borsa, anche se dobbiamo segnalare che era stata proprio sia la scelta di avanzare la richiesta di modificare l’andamento del mercato dei browser.

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Modifiche approvare al Decreto Romani

Decreto Romani

Decreto Romani

Dopo le discussioni dei mesi passati sono state apportate le modifiche richieste al decreto Romani riguardante le procedure da seguire per i . A comunicare la formulazione definitiva della legge è stato il Ministero dello Sviluppo, nella cui nota si legge anche una dispositiva che riguarda i contenuti televisivi che vengono pubblicati in rete e per cui non è previsto un controllo prima che il prodotto venga diffuso.

Vengono inoltre precisati quali sono gli ambiti che dovranno sottoscrivere alla normativa in modo tale da evitare i disguidi che si erano verificati finora: dall’elenco degli audiovisivi vengono quindi esclusi blog, internet, giornali online e motori di ricerca. Possiamo quindi osservare che le modifiche hanno cercato anche di soddisfare le richieste avanzate di chi aveva criticato precedentemente la normativa e questo fa sì che venga fatta una netta distinzione tra il web e la televisione.

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