Internet è diventato un diritto fondamentale

Internet

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In Italia ci sono ancora diverse zone che non sono raggiunte dalla banda larga e quindi faticano a navigare in internet dato che la velocità è spesso insufficiente specialmente se si ha la necessità di scaricare messaggi che contengono allegati di grosse dimensioni. Al momento, però, è difficile prevedere delle tempistiche abbastanza certe che possano equiparare l’Itlia ad altri Paesi straneri che in questo ambito risultano certamente maggiromente avanzati rispetto a noi.

La BBC ha cercato però attraverso un sondaggio trasversale che ha coinvolto ventisettemila persone in ventisette Paesi di analizzare il pensiero degli utenti sull’importanza ritenuta da loro di poter avere una connessione internet e da questo è risultato che per il 79% di loro internet dovrebbe essere considerato un diritto fondamentale di cui poter usufruire e questa percentuale arriva addirittura all’87% se si considerano solo le persone che navigano abitualmente in rete.

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Tfacebook, trovato il creatore del gruppo anti down

Uno dei modi con cui gli utenti di spesso ha nno la possibilità di conoscere persone con gli stessi gruppi o interessi è la creazione dei cosiddetti “gruppi”, ovvero pagine a tema a cui possono aderire anche altri iscritti che non rientrano tra i propri amici. Recentemente, però, è nanta una polemica a causa del gruppo che per qualche giorno era presente sul social network e che sosteneva che i siano creature indegne.

Subito dopo avere scoperto l’accaduto si è scagliata contro questo episodio anche il Minsitro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna, che ha giusicato l’episodio davvero vergognoso dato che si va a scagliare contro bambini che anche se nascono con qualche problema sono creature da proteggere come tutti gli altri.

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YouTube, compaiono i sottotioli

Molti testi che troviamo in alcuni siti che hanno una visibilità internazionale sono scritti in inglese e in alcuni casi può creare difficoltà di comprensione da parte di chi non riesce a comunicare facilmente con la lingua anglosassone. Presto, però, questo potrò non essere così e sta così per essere introdotta una nuova versione di , il sito dove gli utenti di tutto il mondo pubblicano dei video, dove sarà possibile visualizzare i sottotitoli dei dialoghi dei personaggi coinvolti.

Si cercherà però in particolare di venire incontro alle esigenze di chi fatica a comprendere lingue straniere e così ci sarà la possiblità di scegliere un idioma diverso da quello parlato dai personaggi e che appunto comparirà nelle scritte in video. Poter usufruire di questa funzione sarà molto semplice perchè basterà premere il tasto “cc” che consentirà di scegliere la lingua in cui si vuole avere la traduzione e tra quelle in funzione ci sarà anche l’italiano.

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Skype gratis su Ovi Store

è certamente un’applicazione sempre più diffusa da parte degli utenti che amano navigare in internet grazie alla possibilità di poter effettuare chiamate attraverso il web ma con un costo più competitivo rispetto alle tariffe previste per la telefonia fissa e quindi emerge sempre di più l’esigenza da parte di un maggior numero di persone di poterlo utilizzare.

 

 

 

Recentemente è quindi riuscita a raggiungere un accordo con l’azienda produttrice del software che permetterà a chi possiede u telefono cellulare di scaricarlo gratuitamente accedendo allo store online dell’azienda statunitense, l’. L’unica condizione necessaria per poter usufruire di questo tipo di servizio sarà quello di possedere un dispositivo dotato di sistema operativo Symbian e così dopo avere effettuato il download ci sarà la possibilità di utilizzare la tecnologia in tutte le sue potenzialità e con i vari tipi di connessioni disponibili.

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Browser libero, Opera è il preferito

Opera

Opera

A partire dall’inizio della settimana è entrata in vigore la nuova normativa che permette agli utenti di scegliere liberamente quale sia il browser che preferiscono installare sul proprio computer, decisione introdotta per cercare di controbattere lo strapotere di Microsoft e per consentire a chi naviga le potenzialità offerte anche da altri marchi.

In soli tre giorni quello che ha riscosso un maggior numero di preferenze è certamente Opera, che ha visto triplicare il numero dei download e anche Microsoft ha dovuto adeguarsi alle direttive dell’Unione Europea mettendo sul mercato computer che non abbiano Internet Explorer già installato.

Da ora in avanti quando si accende il computer compariranno i cinque browser tra cui scegliere e che appariranno in ordine casuale in modo da non favorirne uno in particolare, anche se in questo modo marchi minori rimarranno comunque un po’ sfavoriti. Da questi risultati Opera può quindi cominciare a sorridere e ne ha tratto anche giovamento il suo titolo in borsa, anche se dobbiamo segnalare che era stata proprio sia la scelta di avanzare la richiesta di modificare l’andamento del mercato dei browser.

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Modifiche approvare al Decreto Romani

Decreto Romani

Decreto Romani

Dopo le discussioni dei mesi passati sono state apportate le modifiche richieste al decreto Romani riguardante le procedure da seguire per i media televisivi. A comunicare la formulazione definitiva della legge è stato il Ministero dello Sviluppo, nella cui nota si legge anche una dispositiva che riguarda i contenuti televisivi che vengono pubblicati in rete e per cui non è previsto un controllo prima che il prodotto venga diffuso.

Vengono inoltre precisati quali sono gli ambiti che dovranno sottoscrivere alla normativa in modo tale da evitare i disguidi che si erano verificati finora: dall’elenco degli audiovisivi vengono quindi esclusi blog, siti , giornali online e motori di ricerca. Possiamo quindi osservare che le modifiche hanno cercato anche di soddisfare le richieste avanzate di chi aveva criticato precedentemente la normativa e questo fa sì che venga fatta una netta distinzione tra il web e la televisione.

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Profili Facebook indicizzati da Google

Facebook

Facebook

Quando si deve fare una ricerca online il mezzo più utilizzato è certamente che è in grado di trasmettere in modo veloce i contenuti richiesti, anche se questo purtroppo non è ancora possibile per tutti i siti e in particolare per i dove quando si vuole ricercare una amico è necessario accedere all’interno del sito.

Presto, però, la situazione è destinata a cambiare e così sarà possibile rintracciare i profili pubblici e le pagine fan di Facebook che avranno anche il vantaggio di poter essere aggiornate in in modo tale da poter vedere anche i cambiamenti che vengono effettuati e che spesso molti utenti effettuano più volte nel corso di una giornata.

Questo rappresenta quindi un nuovo modo di approcciarsi al web facendo sì che i post siano collegati alle notizie che vengono aggiornate quotidianamente o ai profili degli iscritti che ogni giorno crescono sempre di più. attraverso Bing, il suo , potrà contare quindi su un importante vantaggio, quello di poter accedere ai contenuti pubblicati da ben 400 milioni di utenti, anche se comunque le nuove norme sulla privacy che sono state introdotte verranno rispettate e quindi dovrà esserci la condizione “visibile a tutti” inserita.

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Il web difende Google

Non si placano gli animi dopo la sentenza emessa dal Tribunale di Milano e che ha stabilito la condanna per tre dirigenti di dopo che era stato lanciato in rete un video che aveva per protagonista un ragazzo down che subiva violenze da parte di coetanei con la motivazione di “violazione della privacy”.

Come spesso capita in questi casi, però, dopo questo tipo di decisione ci sono gli schieramenti a favore e quelli che invece sono pronti a difendere l’atteggiamento del dato che il web è nato proprio come un ambiente dove poter diffondere materiale che riguarda vari tipi di temi ed è quindi importante che la libertà di espressione venga salvaguardata.

Nel nostro Paese il mondo dei si è schierato a favore dell’azienda che produce il pià importante ritenendo fondamentale che gli utenti abbiano la possibilità di scegliere liberamente i contenuti da pubblicare in rete, anche se la stampa generalista ha un parere pià ampio e ritiene che per evitare che in futuro si verifichino altri episodi del genere sia importante introdurre un regolamente da poter applicare.

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Vietato spiare i dipendenti in ufficio

computer e ufficio

e ufficio

Quando si lavora in ufficio si passano diverse ore davanti allo schermo di un e quindi è facile essere colpiti dalla “tentazione” di visionare anche la propria casella di posta elettronica o visitare siti per scopo personale, anche se sono sempre di pià le persone che ne approfittano anche per navigare su anche se non sarebbe consentito.

Nonostante la possibilità che ci possano essere dei controlli, però, la maggior parte dei dipendenti continua a navigare anche se non si tratta di siti visti per lavoro e in alcune aziende si è scelto di bloccare deliberatamente l’accesso ad alcuni siti o di arrivare a “spiare”  il traffico su internet dei lavoratori.

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Axcordo con Microsoft per i servizi della Pubblica Amministrazione

Dal momento in cui ha iniziato il suo incarico come ministro della Pubblica Amministrazione e l’Innovazione, ha cercato subito di incrementare i risultati di un settore che per l’Italia è sempre stato piuttosto critico specialmente perchè c’erano state molte persone che rimanevano al lavoro in modo improduttivo o addirittura non si presentavano nemmeno.

Brunetta, però, non vuole fermare qui il suo operato e ha così raggiunto un accordo con il motore di ricerca realizzato dalla per cercare di reperire in modo più facile i dati che sono inseriti in rete e che possono essere utili nello svolgimento delle pratiche quotidiane. Il ministro crede in modo particolare in questo progetto e questo renderà possibile potenziare a costo zero l’accesso alle informazioni in modo tale che il lavoro possa essere più efficiente ed evitare quindi ritardi.

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