I minori sul web senza alcun controllo

giovaniAnche i giovanissimi hanno ormai maturato una dipendenza sempre più forte da , uno strumento che viene utilizzato non solo come aiuto per lo studio per cercare nuove informazioni, ma soprattutto per i social network che vedono crescere ogni giorno il numero degli iscritti.

Per quanto riguarda i minori e il tempo da loro trascorso in , c’è però un problema che spesso non viene considerato ma che se non si cerca di correre ai ripari al più presto mette in pericolo questi giovani: molto spesso, infatti, vengono lasciati da soli davanti al video senza il controllo da parte dei genitori con il rischio di essere contattati da sconosciuti, una situazione che coinvolge il 73% degli italiani.

Per domani è previsto un appuntamento importante che riguarderà gli europei e che consisterà in una giornata dedicata alla sicurezza degli utenti che navigano in : l’evento è stato organizzato da Insafe, un organismo che all’interno dell’Unione Europea opera per salvaguardare un utilizzo sicuro di . I risultati di questa indagine evidenziano che il 79% dei giovani europei hanno un proprio profilo personale all’interno di un social network dove pubblicano anche dati sensibili attraverso i loro post, anche se il 43% di loro non pensa che questo possa essere pericoloso per la propria persona.

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Facebook, compleanno con un nuovo aspetto

FacebookCon il passare dei mesi Facebook continua a vedere crescere in modo impressionante il numero degli iscritti e allo stesso tempo aumenta anche la dipendenza degli utenti da questa nuova forma di comunicazione, ormai non pià concepita solo per riprendere i contatti con amici lontani ma anche per conversare con chi vediamo tutti i giorni.

In realtà, però, il nei giorni scorsi ha festeggiato un importante compleanno, il sesto, e può ricordare questo momento come il raggiungimento di un importante traguardo visto che complessivamente nel mondo sono quasi 400 milioni gli iscritti e la maggior parte di loro passa almeno un’ora della giornata ad aggiornare il proprio profilo.

Per cercare però di mantenere vivo anche l’interesse degli appassionati è importante anche cercare di rinnovarsi e così i vertici del hanno comunicato questo cambiamento attraverso un comunicato ufficiale dove si spiega quali saranno le a cui andranno incontro gli iscritti. Verrà infatti a eliminata la barra del menu in basso, mentre le varie notifiche che coinvolgeranno ogni utente sono state inserite nella colonna centrale della pagina vicino a dove si possono effettuare le ricerche.

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Il blog è ormai diventato vecchio?

blogE’ già da qualche anno che in rete viene utilizzata da parte degli utenti il come forma di comunicazione e per mettersi in contatto con gli amici comunicando il proprio stato d’animo e le attività in cui si è impegnati: in questo modo anche i non professionisti possono diventare autori sul web e aprire un sito personale anche in modo gratuito. Nell’ultimo periodo, però, sembra che la situazione stia cambiando e così anche il sta diventando quasi obsoleto a favore dei social network che stanno diventando sempre più popolari.

Il numero di iscritti a Facebook, che al momento riscuote un successo incontrastato e il cui numero degli utenti che vi prendono parte cresce ogni giorno di più, in Italia ha giò superato i cinque milioni e per molte di queste persone sembra quasi impossibile pensare a una giornata in cui non ci si colleghi al proprio profilo personale e comunicare quindi con gli amici che si è costruiti in rete. Anche internet quindi come le novità tecnologiche si evolve in modo rapido e questo modifica facilmente anche il modo di comportarsi degli utenti.

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Twitter, dati degli utenti in pericolo

tiwtter rimane il social network maggiormente apprezzato da parte degli utenti e il numero dei suoi iscritti cresce ogni giorno anche a causa del modo in cui è strutturato visto che il suo principale concorrente, , è strutturato in modo tale da non oltrepassare un certo numero di caratteri nei post e questo non è un fattore che piace a tutte le persone.

Ora c’è però un’altra motivazione che potrebbe far desistere dall’utilizzo di e riguarda la tutela dei dati che gli utenti insieriscono al momento dell’istruzione e nel corso del loro utilizzo: i vertici del sito, infatti, hanno chiesto ad alcuni iscritti di modificare i dati personali che sono stati inseriti perchè sarebbero in pericolo e potrebbero essere manomessi da alcuni pirati informatici. Si sta comunque cercando di minimizzare la situazione visto che questo potrebbe spingere molte persone a lasciare il sito e a migrare ulteriormente verso , il cui predominio è al momento incontrastato.

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Anche Google avrà il suo shop on line

GoogleL’e-commerce, ovvero gli acquisti fatti attraverso la rete si sta diffondendo sempre di più e anche i pià scettici si affidano a questo modo di fare shopping perchè permette di risparmiare tempo ed evitare code nei negozi. In particolare, uno dei negozi online che sta riscuotendo il successo più importante è sicuramente l’App Store, il di , da cui i possessori dei dispositivi possono scaricare applicazioni e contenuti che rispondono alle loro esigenze.

perciò non voleva restare indietro da questo tipo di mercato e così ha messo in programma di aprire uno store online dove sarà possibile entrare in possesso di contenuti che saranno adatti ad utenti professionisti, In questo caso quindi ci si concentrerà su un settore in particolare ma la potenza di un marchio come quello che contraddistingue il più famoso motore di ricerca fa ipotizzare che si tratterà di un’iniziativa di sicuro successo. vuole quindi seguire l’esempio dell’azienda capitanata da Steve Jobs che sta cercando di allargare sempre di pià le sue proposte mettendo sul mercato un numero crescente di dispositivi che siano in grado di accedere al suo store online (l’ultimo è appunto il neonato ipad) e vuole quindi cercare di fargli concorrenza creando nuovi motivi di interesse per gli utenti.

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Telecom, il canone non si elimina del tutto

telecomLe pubblicita riguardanti le tariffe di Telecom che attualmente vediamo in onda in tv parlano dell’eliminazione definitiva del canone, che nei mesi scorsi era cresciuto addirittura a 16,08 euro al mese, per cercare di rendere la compagnia italiana allo stesso livello delle concorrenti che possono essere scelte dagli per cercare di risparmiare.

Da quando grazie al decreto Bersani sono state liberate le compagnie telefoniche, infatti, è caduto il monopolio ed è stata eliminata definitivamente la formula della doppia bolletta che si richiedeva necessaria fino a qualche tempo fa se si sceglieva di provare un operatore differente. I consumatori devono comunque sapere che nel caso in cui scelgano di aderire a una delle di Telecom Italia il canone non si elimina del tutto come invece la pubblicità dice, ma rimane compreso all’interno della tariffa.

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Di Pietro si schiera contro il Decreto Romani

Di PietroContinuano le discussioni in merito all’adozione del decreto Romani, che è ancora in attesa di approvazione, anche se Antonio di Pietro si dichiara profondamente contrario all’introduzione di questa norma. Secondo il leader dell’Italia dei Valori, infatti, se il decreto venisse approvato senza alcuna modifica sarebbe un modo che il governo utilizzerebbe per andare contro Sky, che al momento rappresenta la tv a pagamento più diffusa in Italia, ma allo stesso tempo per difendere Mediaset.

Anche in questo caso quindi l’ex magistrato diventato famoso con “Tangentopoli” non perde occasione per schierarsi contro il presidente del Consiglio e prende quindi a pretesto anche questa situazione per mostrare la sua avversione nei confronti della maggioranza. Spetterà quindi al Parlamento nei prossimi giorni esprimersi sulla possibile introduzione della normativa che prevede lo stesso valore per le dirette effettuate in streaming e e per quelle che vanno invece in onda in : per entrambe, infatti, sarà necessaria un’autorizzazione obbligatoria che possa stabilire se possano o meno essere trasmesse.

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Un virus pericoloso si diffonde su Facebook

FacebookPer garantire la sicurezza dei propri dati inseriti sul è sempre importante installare un antivirus che fa da protezione nei confronti del pc e che impedisce che possano verificarsi seri danni. L’utilizzo sempre più frequente da parte degli , ormai diversi milioni solo in Italia, dei  rende ancora più difficoltosa la situazione ed è quindi importante che le persone sappiano trovare dei rimedi in modo da poter correre ai ripari prima che sia troppo tardi.

Questo nuovo virus si sarebbe diffuso partendo dalla bacheca di uno degli iscritti e poi con la condivisione dei vari contenuti si sarebbe sparso ancora di più e sarebbe decisamente ingannevole dato che assume le caratteristiche di un falso antivirus che, una volta installato, finirebbe per compromettere la stabilità del sistema. Vogliamo comunque cercare di aiutare gli fornendo alcune indicazioni su come prevenire la diffusione del virus sul pc: compare, infatti, un messaggio che avvisa su una presunta lentezza nella navigazione sul e a quel punto la persona è invitata ad andare nel menu “Strumenti” per poter effettuare una modifica sulle impostazioni del sistema.

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La Bibbia pronta a sbarcare in internet

Papa sta diventando ormai una parte sempre più integrante delle nostre viste e diventa sempre pià impossibile pensa re di poter passare una giornata senza aggiornarsi attraverso le notizie che vengono pubblicate in retre che hanno un aggiornamento costante o comunicare con i prorpi amici o contatti di lavoro.

Ora anche la Chiesa, che è spesso stata accusata di essere antiquata per alcune sue idee e modi di concepire alcune questioni importanti, sembra avere compreso questo e in occasione della Giornata Mondiale dedicata alle Comunicazioni Sociali il Papa ha annunciato che presto la comunità digitale si preparerà ad affrontare una svolta rispetto al passato. Una dimostrazione di questo la si è avuta con l’apertura di un’applicazione apposita suFacebook da parte del vaticano, una scelta per cercare di avvicinare soprattutto i alla fede visto che questo è uno dei veicoli più diffusi tra loro per comunicare e il canale su YouTube dove è possibile ascoltare alcuni discorsi pronunciati dal Pontefice.

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Una tassa per il download da internet

downloadSono sempre di più le persone che scaricano file, ad esempio brani musicali ma anche interi film che si vogliono vedere in anteprima senza bisogno di attendere l’uscita dal dvd, da perchè ritengono questo sistema pratico e veloce oltre che un mezzo per risparmiare denaro. Presto, però, potrebbe esserci un cambiamento che vedrebbe coinvolti migliaia di che potrebbe avere come conseguenza principale la diminuzione del numero di persone che scelgono di contenuti via .

Verrà infatti presto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il nuovo che prevede l’introduzione di una nuova norma che obbligherebbe chi sceglie di trasferire contenuti dalla rede al pagamento di un contributo alla , la Societò Italiana Autori ed editori, che servirebbe a rimediare ai mancati guadagni dalla mancata vendita in originale di dischi, film e libri. Si tratterebbe quindi di una sorta di “tutela” per proteggere il diritto d’autore e cercare di impedire la diffusione di massa di copie di un lavoro, anche se non è ancora stato stabilito se spetterà alle famiglie o ai produttori dover pagare questa somma.

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